Larrie è un simpatico dinosauro ispirato a un’antica creatura mitologica che, secondo racconti e leggende, abitava davvero il Lago di Como milioni di anni fa. Nasce dall’incontro tra mito e immaginazione, tra storia e fantasia.
Sempre sorridente e curioso, Larrie ama esplorare il lago, ascoltare le storie delle persone e accompagnare grandi e piccoli in un viaggio fatto di scoperta, natura e sogni.
Nome: Larrie il Lariosauro
Specie: Lariosaurus Simpaticus Peluchensis
Habitat: Lago di Como… ma anche divani, letti e zaini dei bambini
Cibo preferito: Il gelato alla crema del lungolago
Professione: Esploratore del Lario e mascotte delle avventure
Segni particolari: cresta blu che ricorda le onde del Lago
Sogno nel cassetto: diventare la mascotte ufficiale del Lago di Como
Si racconta che, nei secoli antichi, quando cavalieri e viandanti attraversavano le rive del Lago di Como, una creatura misteriosa emergesse talvolta dalle sue acque.
Non era feroce né spaventosa, ma attenta e curiosa: osservava il mondo cambiare, le montagne crescere, le persone arrivare.
Con il passare del tempo, il Lariosauro è diventato leggenda. Una presenza invisibile ma sempre viva, simbolo del legame tra il lago, il suo passato misterioso e la voglia di continuare a scoprire.
Oggi quella leggenda ha un volto, un sorriso… ed è tornata con il nome di Larrie.
I giornali nazionale iniziano a parlare di un misterioso animale apparso nelle acque del Lago di Como.
Le segnalazioni arrivano dal Pian di Spagna e da Varenna.
Nasce così la leggenda moderna del Lariosauro.
A Lierna, nei pressi del Borgo di Grumo, si concentra il maggior numero di racconti.
Qui erano stati trovati fossili del Lariosaurus balsami, chiamato localmente “Lierni”.
Il mito prende forma.
Nell’estate del 1957, tra Dongo e Musso alcuni testimoni raccontano di un enorme mostro apparso lungo le rive del Lago tra Dongo e Musso.
Il Lariosauro torna al centro delle cronache.
Pochi mesi dopo, da una batisfera, viene osservato uno strano animale con una testa simile a quella di un coccodrillo.
Un avvistamento che ispira racconti e romanzi.
Nel 2003, a Lecco, si parla di una presunta anguilla lunga 10–12 metri.
Ancora una volta, il lago sorprende e alimenta la leggenda.
Tra spiegazioni razionali e immaginazione popolare, il Lariosauro vive ancora.
Nella musica, nelle storie… e oggi anche in Larrie, il suo volto più gentile.
Dalla leggenda nasce una collezione di prodotti dedicati a Larrie:
oggetti pensati per chi ama il Lago di Como, le sue storie e la sua magia.
Un modo per trasformare un mito in un ricordo concreto, da regalare o collezionare.